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Inaudible Fragment - 2012 
Danilo Torre

Altre Opere

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5'6'' 2010

Submission
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3'25'' 2012

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Colapesce
3'36'' 2014

Inaudible Fragment - 2012 
Danilo Torre

Inaudible Fragment - 2012
5'45'' DVD Courtesy dell'artista

Questo video è nello stesso tempo un mash-up, un found footage e un detournament situazionista. In questo Hellzapoppin confluiscono temi brechtiani, come la rivoluzione, il lavoro, la carne, il comunismo. La struttura narrativa del video ha l'incipit nella rivoluzione, immagini di Lenin e di Berlino ai tempi della repubblica di Weimar intrecciate con un banale film di cow-boy con il sottofondo musicale di Auber (che ricorda Masaniello). Le immagini rappresentano ascesa e declino del sogno comunista del '900. “Quello comunista non è un partito politico ma un diabolico e maligno stile di vita” dice Edgar Hoover, così il comunista sovietico parte per lo spazio abbandonando i territori del reale come da questo punto in poi farà il video. Una mucca (molo simile a quella della copertina di Atom heart mother dei Pink Floyd parla con la voce di Giovanna Dark, eroina di Santa Giovanna dei macelli, opera di Brecht del 1930, che molto ci ricorda Simone Weil ma anche ci rimanda a Ingrid Bergman e Roberto Rossellini di “Europa '51: “Ma se tutti riuscissero a capire che Il lavoro non è soltanto un dovere ma una condanna... allora ci sentiremmo tutti più vicini, tutti uguali, tutti umiliati allo stesso modo allora cercheremmo assieme la salvezza”. Questa frase emblematica scatena la concreta metafora del tritacarne orgiastico della società, l'umiliazione del lavoro che avviene nel momento in cui la società si rivela classista, oggi come nel secolo scorso, dove chi sta in alto non riesce a percepire più chi vive in basso in una distanza che è “come quella fra l'Himalaya e il mare”. Forse solo con la violenza si può mettere fine a questo scempio? Questo è uno degli enigmi di Johann Fatzer (protagonista di un opera del '29 di Brecht rimasta solo in frammenti) ma la risposta di Johanna Dark è No o forse si? Alla fine della sua vita, prima di lasciarci nelle nostre umane disgrazie, forse Fatzer e Dark trovano un accordo, ma tutto finisce ancora una volta nel tritacarne sociale. Il video finisce con la voce del ricco industriale speculatore e capitalista che grazie al potere degli stati e delle nazioni ci dice (come già nel '29) “Tranquilli guarirà il mercato” e la speculazione quindi non avrà mai fine, unica vittima il mondo intero e noi che ci avviamo al macello come le mucche! Il lavoro dell'artista è quello di riuscire a far scappare le mucche dal macello. Il video verrà presentato in anteprima al Volksbuehn di Berlino il 20 gennaio 2012 nell'ambito di una rassegna dal titolo Scheiß auf die Ordnung der Welt! - Merda sull' Ordine del Mondo! è in esposizione al S.a.L.E. docks nella collettiva Open4